|
||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||
|
>> HOME >> PAESI NEI PRESSI DELLA BAIA DI CHIA |
||||||||||||||||||||||||||
| Il comune di Domus de Maria e la località turistica di Chia | ||||||||||||||||||||||||||
|
Domus de Maria, 50 Km a
Sud-Ovest di Cagliari, sorge in quell'area della Sardegna nota col nome di
Sulcis meridionale. E' raggiungibile tramite la S.S. 195 detta "Sulcitana".
Il paese si trova alle pendici del Monte Cùccuru. Il paese è noto in
particolare per la sua frazione turistica di Chia caratterizzata da spiagge e
dune di sabbia color oro e da un mare incontaminato e limpidissimo. Mentre il
paese di Domus de Maria sorge al centro di una zona collinare, Chia (il cui
vecchio borgo era noto col nome di Baccu Idda) è dominata da un sito nuragico
che porta sempre il nome di Baccu Idda. All'interno del paesello si può
visitare l'antica chiesetta dello Spirito Santo dalle origini cinquecentesche.
Il territorio comunale include anche una parte della grande foresta di Is
Cannoneris, riserva naturale per il cervo sardo e in cui è possibile ammirare
boschi di Leccio, Corbezzolo e macchia mediterranea in genere. Da punta Sebèra
(979 m) si può osservare tutto il territorio del basso Sulcis fino a Teulada,
ed in giornate limpide anche S. Antioco ad ovest, e il Golfo di Cagliari ad
est. Tante altre informazioni sono ancora
reperibili sul sito ufficiale del comune di Domus de Maria: www.comune.domusdemaria.ca.it
|
||||||||||||||||||||||||||
| Il comune di Teulada (a Ovest di Chia) | ||||||||||||||||||||||||||
|
Il paese di Teulada sorge nella zona Sud-Ovest della Sardegna nota come "Costa del Sud". Il suo territorio comprende un lungo tratto di costa, selvaggio e intatto, caratterizzato dal susseguirsi di tante piccole cale in profonde insenature alternate ad alti speroni calcarei. Il nome Teulada (che nel tempo è spesso mutato in Taolai, Talaro, Taular, Tablada, Teglada e infine Teulada) deriva dal latino "tegula" a causa dell'attività principale della zona in epoca romana e consistente nella produzione di terracotta. Ma prima ancora dei romani questa zona fu abitata dalla popolazione dei nuraghi. Sparsi nel territorio se ne rinvengono addirittura una ventina, tutti però fagocitati dalla vegetazione. Da segnalare, inoltre, i resti archeologici (frammenti di ceramica riferibili alla 'cultura Bonnanaro') rinvenuti all'interno della grotta di Monte Sa Cona, luogo di sepoltura per i pre-nuragici. Dall'Età del Ferro, (secoli IX-VIII a.C.), le coste furono costellate di insediamenti fenicio-punici. Tra questi quello di Malfatano, di cui rimangono i ruderi di un "tophet" sull'isola di Tuerredda, tant'è che dietro la spiaggia di Piscinnì, è ancora visibile una cava punica. Poi arrivarono i Romani che trasformarono l'area in una tappa importante della via commerciale che, partendo da Caralis passava per Nora e Bithia per arrivare fino a Sulci. Il territorio conobbe anche la dominazione Bizantina come testimoniato dalla torre a pianta quadrata in località Sant'Isidoro. Le varie dominazioni che si sono susseguite sono la conseguenza della grande importanza strategica di questa parte dell'isola tant'è che, ancora oggi, una parte del comune è soggetto al regime di servitù militare. L'area fu però spesso oggetto delle razzie dei popoli provenienti dal mare. Ecco il perchè delle tante torri difensive costiere (Torre del Budello, di Malfatano, di Piscinnì, di Porto Scudo). Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune di Teulada: www.comune.teulada.ca.it |
||||||||||||||||||||||||||
| Il comune di Pula (a Est di Chia) | ||||||||||||||||||||||||||
|
Il
comune di Pula si trova sulla punta occidentale del Golfo
degli Angeli ed è nota soprattutto perché sorge in prossimità degli scavi archeologici di Nora. Il luogo
era già popolato dai nuragici ma i rinvenimenti più importanti sono
quelli della città punico-romana. L'avanzamento del mare
ha oramai sepolto parte della città, come le mura e alcuni moli del porto,
che rimangono però ancora visibili nelle giornate di mare calmo. Nora è una
delle città più antiche della Sardegna, e vi è stato rinvenuta una stele
che è considerata anche la prima |
||||||||||||||||||||||||||